Tris di medaglie per il “Ferraris” alle Olimpiadi di informatica 2020

Davide Cirilli (5Bi), Rossella Giansante (4Bi) e Mauro Losurdo (4Bi) sono i nuovi talenti informatici del Ferraris che hanno coronato con successo la loro partecipazione all’ultima edizione delle Olimpiadi di Informatica (OII) del 2020, conseguendo Davide una medaglia d’argento, Rossella e Mauro una di bronzo ciascuno.

Una competizione entusiasmante, organizzata dall’AICA e dal Ministero dell’Istruzione, partecipata da circa 15000 studenti in tutta Italia, dai quali ne emergono con la selezione scolastica circa 2000 e successivamente con la selezione territoriale circa un centinaio, ammessi a disputare la selezione nazionale.

Per un istituto scolastico vedere tre dei propri studenti raggiungere la finale OII è già di per sé in Italia un risultato prestigioso, che in 20 anni di edizioni delle OII non ha precedenti in una regione come la Puglia, in cui i conseguimenti di medaglie, seppure di oro, sono eventi episodici.

Non paghi di questo, Davide, Rossella e Mauro hanno pensato bene di aggiudicarsi una medaglia a testa facendo così emergere il Ferraris come il secondo istituto scolastico italiano per numero di vincitori di medaglie nel 2020, alle spalle del blasonato LS Galilei di Trento, tradizionale leader della manifestazione, che registra 4 vincitori. Rossella è risultata la prima ragazza in Italia tra le centinaia di studentesse che hanno concorso dall’inizio della manifestazione.

La ciliegina sulla torta è arrivata con l’ammissione di Davide e Rossella nel team dei cosiddetti Probabili Olimpici, una sorta di “nazionale” degli atleti migliori d’Italia scelti dal Comitato Olimpico per costituire, attraverso vari step di formazione e selezione, la squadra che rappresenterà l’Italia nelle prossime Olimpiadi Internazionali di Informatica.

Quest’anno la manifestazione è stata inevitabilmente condizionata dall’emergenza sanitaria Covid che ha costretto gli organizzatori a dover progettare e realizzare il complesso svolgimento online delle ultime due fasi di selezione territoriale e nazionale, consentendo così a tutti i concorrenti di gareggiare ciascuno da casa propria o da scuola in caso di carenze di adeguato hardware o di connettività nella propria abitazione.

Lo staff tecnico organizzatore, costituito da eccellenti ricercatori universitari, ex vincitori di medaglie delle passate edizioni delle OII, ha garantito con grande professionalità il buon esito della manifestazione, nonostante le numerose insidie che lo svolgimento online poneva.

Appresa la notizia durante la premiazione, avvenuta anch’essa online e reperibile integralmente al seguente link (https://www.youtube.com/watch?v=7Rlkm-x_asQ), l’intera comunità scolastica del Ferraris ha gioito per i tre studenti. Una notizia che ci dà speranza, ci consente di affrontare con più fiducia il momento difficile che stiamo attraversando a causa dell’emergenza sanitaria e delle sue conseguenze sulla vita di tutti. Ci consente anche di guardare con fiducia al futuro dei nostri studenti che ritroveranno nuove motivazioni nel loro percorso di vita.

Il dirigente del Ferraris prof. Melpignano ha da sempre creduto nelle Olimpiadi, sostenuto il progetto di formazione e training delle eccellenze e incentivato la loro partecipazione. Ritiene infatti che sia un’utile occasione per mettersi in gioco, per riconoscere il giusto valore delle eccellenze e condivide anche il semplice piacere di partecipare, di sperimentare il clima di gara e lo spirito di una sana competizione. I risultati rivelano che al Ferraris è nato un vivaio di talenti informatici che raggiungono anno dopo anno traguardi sempre più importanti, avvicinandosi progressivamente alle performance dei campioni nazionali e internazionali.

Un sincero ringraziamento va a tutti gli ex-studenti del Ferraris, ora universitari, in particolare i componenti della squadra “Procedura BSC” (Giacomo Gaudio, Oleg Ivaskhiv, Filippo Di Gravina e Luigi Minervini) che, finché hanno potuto, hanno fornito il loro prezioso contributo per la formazione delle nuove leve. Esattamente ciò che hanno già cominciato a fare i nuovi vincitori Davide, Rossella e Mauro con i loro “colleghi” più giovani.

La sana competizione delle Olimpiadi, a dispetto di certi luoghi comuni, al Ferraris contribuisce a formare studenti che, pur da avversari, apprendono collaborando tra loro, sanno riconoscerei meriti altrui, migliorano le proprie performance, si sostengono a vicenda fino a gioire per i successi dei compagni, offrendo così un meraviglioso esempio di condivisione e solidarietà. Grazie ragazzi!